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PROGETTO ROCHI GIO`


PROGETTO ROCHI GIO`

Rochi Giò, Cuori di periferia, è un progetto che trae spunto da un personaggio molto popolare nei fumetti giapponesi degli anni '70. Il manga vede protagonista un giovane ragazzo, Rocky Joe, che scappa da un orfanotrofio e incontra un vecchio pugile, ormai ridotto a una vita da barbone. Il vecchio pugile si accorge del talento posseduto dal giovane, proponendogli di iniziare ad allenarlo e farlo diventare a sua volta un atleta. All’inizio il ragazzo non vuole saperne, ma poi cambia idea, diventando in seguito un acclamato boxeur e sottraendosi alla vita violenta di strada. Per il vecchio, invece, il ragazzo diventa quasi come un figlio: smette di bere, ricomincia a lavorare facendo i lavori più umili e pesanti per poter mantenere entrambi.
 
Rochi Giò è un percorso di cittadinanza attiva, di informazione e comunicazione rivolta ai giovani, in particolare coloro che si trovano in situazioni di disagio familiare o particolarmente difficili, di sperimentazione di forme di partecipazione attiva alla vita delle istituzioni e delle comunità locali. Da una parte si vuole raccogliere il maggior numero possibile di ragazzi problematici ed indirizzarli verso le palestre del quartiere per sottrarli alla strada, al rischio di devianze e ai pericoli del bullismo, delle discriminazioni di genere e razziali. Dall’altra parte alcuni dei ragazzi che già frequentano le palestre verranno riuniti per formare una piccola redazione che ha lo scopo di creare e seguire un blog on-line, dove non si parlerà solo di sport, ma soprattutto della vita quotidiana dei ragazzi e dei loro interessi.

L’AICS dialoga con il quartiere Navile, che sostiene questo progetto per un intervento sulla componente giovanile che anima il suo territorio, in particolare quella straniera proveniente da situazioni familiari difficili e di disagio, a rischio devianza. Il progetto si realizza anche grazie ad alcune associazioni sportive affiliate all’AICS: Pugilistica Tranvieri, Bononia Boxe e Club Atletico e ad alcuni circoli musicali: Locomotiv Club e Caos Rock Club.

E’ in essere anche la collaborazione positiva fra AICS Bologna e la Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore onlus di Bologna, che ha attivato, con i servizi sociali del comune di Bologna e del Tribunale dei minori, un innovativo progetto di terapia in strada (TIS), attraverso cui 20 psicologi, mediatori culturali, operatori socio sanitari dialogano con i giovani sostenendoli quotidianamente. L’attivazione del progetto Rochi Giò ha già consentito l’inserimento nella palestra della Pugilistica Tranvieri del quartiere Navile di 2 ragazzi e una ragazza.

Parallelamente, il Tribunale dei minori di Bologna ha dato incarico all’AICS Bologna di seguire un minore di nazionalità straniera per un percorso di messa alla prova, che consiste nell’attività propedeutica e preparatoria alla realizzazione del blog Rochi Giò.  

Rochi Giò, Cuori di periferia è anche presente nella banca dati dei progetti di servizio civile regionale per l’attuazione di Garanzia Giovani, il programma dell’Unione Europea rivolto a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 29 anni di età residenti in Italia che non studiano e non lavorano.

by catmant